La menopausa precoce, o insufficienza ovarica primaria (POI), aumenta significativamente il rischio di depressione e ansia nelle donne sotto i 40 anni. Una recente meta-analisi mostra che le donne con POI affrontano una probabilità 3,3 volte maggiore di depressione e una probabilità 4,9 volte maggiore di ansia rispetto a coloro che entrano in menopausa in modo naturale. Non si tratta solo di sintomi fisici; l’impatto psicologico – infertilità, perdita di controllo, stigma sociale – gioca un ruolo fondamentale.

Prevalenza della depressione nei POI: uno studio su larga scala

I ricercatori hanno intervistato quasi 350 donne con POI e hanno scoperto che quasi il 30% (29,9%) presentava sintomi depressivi. Ciò conferma che la depressione è un problema diffuso in questa popolazione, rendendo fondamentale comprendere le cause specifiche che ne sono alla base.

Principali fattori di rischio per la depressione

Lo studio ha identificato diversi fattori che aumentano la probabilità di depressione nelle donne con POI:

  • Età di diagnosi più giovane: Prima inizia il POI, maggiore è il rischio.
  • Sintomi gravi della menopausa: Un disagio fisico più intenso è correlato a tassi di depressione più elevati.
  • Lusso legato alla fertilità: l’incapacità di avere figli rappresenta un grave onere emotivo.
  • Mancanza di supporto emotivo: un sostegno sociale o professionale insufficiente aggrava i problemi di salute mentale.

Sorprendentemente, le vampate di calore da sole non erano un fattore predittivo significativo della depressione, nonostante fossero un sintomo comune. Tuttavia, lo studio ha anche scoperto che le donne con una causa genetica per il POI riportavano sintomi depressivi minori, suggerendo che potrebbe esistere una certa resilienza biologica.

Terapia ormonale: non è una cura per la depressione

Lo studio non ha riscontrato differenze significative nei sintomi depressivi tra le donne che utilizzavano la terapia ormonale (estrogeni più progestinici) e quelle che non la utilizzavano. Ciò sottolinea che, sebbene gli ormoni gestiscano i sintomi fisici, non affrontano direttamente i problemi di salute mentale.

“Affrontare i problemi di salute comportamentale con interventi basati sull’evidenza dovrebbe essere parte di qualsiasi piano di assistenza POI completo”, sottolinea la dottoressa Monica Christmas, direttore medico associato di The Menopause Society.

Perché è importante

La menopausa precoce è una preoccupazione crescente, con un numero crescente di donne che soffrono di POI a causa di vari fattori, tra cui predisposizioni genetiche, trattamenti medici (come la chemioterapia) e condizioni autoimmuni. L’alto tasso di depressione evidenzia la necessità di uno screening di routine e di cure complete che mirino al benessere sia fisico che psicologico. Ignorare l’impatto del POI sulla salute mentale può portare a gravi conseguenze, tra cui un aumento del rischio di suicidio e una ridotta qualità della vita.

Questa ricerca sottolinea che trattare efficacemente il POI richiede un approccio olistico che combini la terapia ormonale con supporto per la salute mentale, interventi sociali e piani di cura personalizzati.