Ashlea Klam, un’atleta ventunenne di flag football di Austin, Texas, sta rapidamente diventando una figura fondamentale nella crescita esplosiva di questo sport. Dall’affrontare le prese in giro per aver giocato quello che una volta era considerato un “gioco da ragazzi”, all’assicurarsi un posto nella squadra nazionale femminile degli Stati Uniti e all’ottenere il ruolo di ambasciatore della NFL con gli Houston Texans, il viaggio di Klam incarna la trasformazione del flag football. La sua storia non riguarda solo il successo personale, ma riflette un cambiamento più ampio nelle percezioni e nelle opportunità all’interno di questo sport.
La rapida ascesa del Flag Football
Il flag football sta vivendo un’espansione senza precedenti, guidata da una maggiore accessibilità a livello giovanile, scolastico e universitario, culminando con il suo debutto ai Giochi Olimpici di Los Angeles del 2028. Secondo USA Football, la partecipazione giovanile femminile è aumentata del 222% dal 2014. L’influenza di Klam come campionessa del mondo che gioca con una borsa di studio alla Keiser University e la sua nuova partnership con Unrivaled Sports, una delle principali reti sportive giovanili, stanno accelerando questa tendenza.
La missione principale è semplice: rendere il flag football universalmente accessibile, in particolare per le ragazze che storicamente hanno dovuto affrontare l’esclusione. Klam spiega: “Stiamo davvero cercando di far crescere il gioco in modo che una ragazza senta di avere un posto nel campo di calcio”. Ciò significa non solo creare opportunità, ma anche promuovere una cultura inclusiva che abbracci l’individualità, dalle “lentiggini glitterate alle trecce folli”.
Sfidare gli stereotipi ed espandere le opportunità
Klam riconosce che i pregiudizi obsoleti persistono. Sente ancora commenti che liquidano il flag football come uno “sport da ragazzi”, ma lo vede come una sfida da superare. Aumentando la visibilità, in particolare attraverso la sua piattaforma NFL, mira a spostare le percezioni e incoraggiare una partecipazione più ampia.
Un’area critica da migliorare è il reclutamento universitario. Nonostante la crescita di questo sport, i vincoli finanziari e le limitate infrastrutture di scouting impediscono agli atleti di talento di assicurarsi borse di studio. Klam, in collaborazione con Unrivaled Sports, prevede di lanciare vetrine progettate per mettere in contatto gli allenatori universitari con i migliori potenziali clienti. L’obiettivo è semplificare il reclutamento e garantire che i giocatori meritevoli abbiano giuste possibilità di opportunità collegiali.
Resilienza mentale e potere del sostegno
Klam sottolinea l’importanza della salute mentale nello sport, in particolare per i giovani atleti che affrontano le pressioni sociali. Attribuisce il merito al suo forte sistema di supporto – famiglia, compagni di squadra e mentori – di averla aiutata a superare i primi dubbi e a rimanere motivata.
La sua esperienza con la squadra del club femminile Texas Fury illustra il potere di trasformazione di una comunità solidale. La crescita della squadra da dieci giocatori nel 2017 a quindici squadre in tutto il Texas testimonia la crescente domanda di ambienti di flag football inclusivi.
Ignorare il rumore, ispirare la prossima generazione
Nonostante le molestie online, Klam rimane imperterrito. Riconosce che i commenti negativi sono spesso controbilanciati dall’impatto positivo che ha sugli aspiranti atleti. Un messaggio di una giovane ragazza ispirata dalla sua visibilità vale più di mille commenti odiosi.
Klam definisce la forza come la capacità di superare le avversità, sia dentro che fuori dal campo. Il suo viaggio esemplifica questa resilienza, dimostrando che il flag football è uno sport in cui chiunque, indipendentemente dall’età, dalla corporatura o dal livello di abilità, può prosperare con passione e determinazione.
Il futuro del flag football è adesso e Ashlea Klam è alla guida dell’impegno per renderlo più inclusivo, accessibile e stimolante per gli atleti di ogni provenienza.






























