Quasi 30 milioni di donne negli Stati Uniti soffrono di alopecia androgenetica, comunemente nota come perdita di capelli di tipo femminile. Sebbene esistano trattamenti su prescrizione come finasteride e minoxidil, molti cercano soluzioni alternative. Ora, un crescente numero di ricerche suggerisce che il Polygonum multiflorum, un’erba profondamente radicata nella medicina tradizionale cinese, può offrire un approccio naturale per combattere la caduta dei capelli e promuoverne la ricrescita.

La scienza dietro l’erba

Il Polygonum multiflorum è stato utilizzato per lungo tempo per scurire i capelli e migliorarne la pienezza. Recenti revisioni scientifiche, inclusi studi pubblicati sul Journal of Holistic Integrative Pharmacy, hanno iniziato a convalidarne il potenziale. I dermatologi spiegano che l’erba sembra agire attraverso molteplici percorsi, tra cui il blocco del diidrotestosterone (DHT) – un ormone legato al restringimento dei follicoli – e la protezione delle cellule del follicolo pilifero dalla morte prematura.

L’erba può anche stimolare i segnali di ricrescita e migliorare il flusso sanguigno al cuoio capelluto, fornendo più nutrienti ai follicoli. Studi di laboratorio suggeriscono che può estendere il ciclo di crescita dei capelli, potenzialmente rallentando o invertendo la caduta e l’ingrigimento dei capelli. Tuttavia, gli esperti avvertono che gli esatti meccanismi alla base dell’ingrigimento dei capelli sono ancora poco conosciuti, rendendo difficili le affermazioni definitive.

Come viene utilizzato e potenziali rischi

Polygonum multiflorum è disponibile in diverse forme: radice schiacciata per applicazione topica, integratori orali e ingredienti in alcune creme per il viso. I dermatologi avvertono che il consumo orale comporta notevoli problemi di tossicità, mentre l’uso topico sembra meno rischioso. Tuttavia, l’erba non è regolamentata e la concentrazione dei composti attivi può variare ampiamente da un prodotto all’altro.

Punto chiave : “Non è noto quanto sia necessario per vedere i benefici per l’alopecia androgenetica e quanto sia sicuro da ingerire”, afferma Cindy Wassef, MD, dermatologa presso Premier Health Associates.

Avvertenze e alternative degli esperti

Sebbene i dati sul Polygonum multiflorum siano interessanti, i dermatologi sottolineano la necessità di una ricerca più rigorosa prima di un’adozione diffusa. Attualmente, solo il minoxidil topico e la finasteride orale sono trattamenti approvati dalla FDA per l’alopecia androgenetica.

Prima di sperimentare rimedi alternativi, le persone che soffrono di perdita di capelli dovrebbero consultare un dermatologo per una corretta valutazione. I trattamenti comprovati offrono risultati più affidabili e gli integratori a base di erbe non regolamentati possono comportare rischi sconosciuti.

Affidarsi a opzioni ben studiate, sotto la guida di professionisti, rimane l’approccio più efficace e sicuro per combattere il diradamento e la caduta dei capelli.