Mikaela Shiffrin ha conquistato la medaglia d’oro nello slalom femminile ai Giochi Cortina di Milano, ponendo definitivamente fine a una serie di prestazioni olimpiche deludenti. La sciatrice americana ha concluso con un vantaggio di 1,5 secondi rispetto alla sua concorrente più vicina, segnando un trionfante ritorno in forma sul palcoscenico più grande del mondo.
Una storia di delusioni olimpiche
Le precedenti uscite olimpiche di Shiffrin, in particolare i Giochi di Pechino del 2022, sono state segnate da fallimenti di alto profilo, tra cui numerose manche non arrivate e una completa assenza di medaglie. Questo crollo gettò un’ombra sulla sua eredità, dato il suo dominio nelle competizioni di Coppa del Mondo. La pressione di esibirsi alle Olimpiadi aveva chiaramente pesato su di lei, eppure si rifiutava di lasciare che i fallimenti del passato definissero il suo futuro.
Il ritorno fa eco alla resilienza di Biles
La vittoria della medaglia d’oro rispecchia la storia del ritorno di Simone Biles, la ginnasta americana che ha affrontato problemi di salute mentale alle Olimpiadi di Tokyo ma che in seguito è tornata per vincere l’oro ai Giochi di Parigi. Entrambi gli atleti hanno dimostrato un’incredibile resilienza nel superare situazioni di alta pressione che minacciavano di far deragliare le loro carriere. La stessa Shiffrin ha discusso apertamente del costo mentale delle competizioni d’élite, riconoscendo l’ansia e la paura che possono accompagnare le aspettative olimpiche.
Prestazione dominante nella manche finale
Shiffrin è entrato nella manche finale con un comodo vantaggio dopo la prima tappa, facendo segnare un tempo di 47,13 secondi – 0,82 secondi più veloce del resto del gruppo. Questo ritmo aggressivo ha dato il tono alla sua prestazione dominante. La stella dello sci statunitense ha poi concluso il suo ritorno vincendo in modo dominante, assicurandosi la sua terza medaglia d’oro olimpica in carriera.
Un’eredità assicurata
Camille Rast della Svizzera ha vinto l’argento, mentre Anna Swenn-Larsson della Svezia ha conquistato il bronzo. La vittoria di Shiffrin non solo spezza la sua maledizione olimpica, ma consolida anche il suo status di una delle sciatrici alpine più decorate di tutti i tempi, con 71 delle sue 108 vittorie record in Coppa del Mondo ottenute nello slalom.
“Non voglio che Pechino sia la ragione per cui ho paura delle Olimpiadi”, ha detto Shiffrin a Olympics.com.
La sua vittoria dimostra che anche dopo le battute d’arresto, i campioni possono superare le avversità e riconquistare il proprio dominio. Questa medaglia d’oro servirà senza dubbio come punto di svolta per Shiffrin, consolidando la sua eredità di atleta coraggiosa e determinata.






























