Una tendenza inquietante sta prendendo piede online: l’accusa ossessiva e spesso infondata secondo cui le donne importanti sono segretamente transgender. Originariamente una teoria del complotto di estrema destra, questa pratica, soprannominata “transvestigazione”, si è ora diffusa così ampiamente da essere rivolta verso l’interno, prendendo di mira figure sostenute dai conservatori. Il fenomeno riflette la crescente ostilità verso le comunità trans e LGBTQ+, alimentata dalla disinformazione e dalla misoginia.

L’aumento delle accuse infondate

Per anni, gruppi marginali hanno falsamente affermato che le donne di alto profilo, tra cui Michelle Obama e la pugile algerina Imane Khelif, sono segretamente uomini. Queste accuse si basano su pseudoscienze sfatate, come la frenologia, e spesso coinvolgono foto manipolate o tratti fisici fraintesi. Ora, questa tattica viene applicata alle donne di destra, tra cui Erika Kirk (vedova del fondatore di Turning Point USA Charlie Kirk) e l’attrice Sydney Sweeney, che è stata etichettata da alcuni come “MAGA Barbie”.

La diffusione della cospirazione

Influencer come Candace Owens hanno amplificato queste affermazioni, condividendo foto d’infanzia di Kirk che i teorici della cospirazione considerano “prove”. I social media sono pieni di speculazioni sulle caratteristiche fisiche di Kirk, con gli utenti che citano “fianchi maschili” e “clavicole maschili” come presunta prova. Allo stesso modo, un tweet virale ha messo in dubbio il sesso di Sweeney in base alla larghezza del collo, ricevendo oltre 5,6 milioni di visualizzazioni.

Perché è importante

L’integrazione della travestitismo rivela quanto sia diventata profondamente radicata la transfobia. La logica è semplice: se qualcuno è percepito come una minaccia per lo status quo, mettere in discussione la sua identità di genere diventa uno strumento per screditarlo. Ciò non si limita agli oppositori politici; anche quelli di destra ora sono un bersaglio leale.

Le questioni più profonde

Gli esperti affermano che questa tendenza è radicata in una più ampia ostilità verso le comunità trans e LGBTQ+, nonché nella misoginia. La diffusione delle teorie del complotto online, combinata con lo sconvolgimento sociale, crea un ambiente in cui chiunque può diventare un bersaglio. Alcuni partecipanti potrebbero trollare, ma il messaggio di fondo è chiaro: essere transgender è considerato ingannevole e rafforza stereotipi dannosi.

L’impatto

Per le donne trans, queste accuse sono profondamente dolorose e perpetuano l’idea che le loro identità siano intrinsecamente fraudolente. Come osserva un attivista, le persone trans vogliono semplicemente vivere in modo autentico, non ingannare. Il fatto che questa tendenza stia prendendo piede sottolinea quanto poca sicurezza abbiano i gruppi emarginati online e nella società in generale.

In definitiva, la travestizione non riguarda la verità; riguarda il potere, il controllo e la disumanizzazione di coloro che sono considerati “altri”. Nel clima attuale, chiunque abbia un profilo pubblico potrebbe diventare un bersaglio, indipendentemente dalla sua politica.